CONVEGNO A SOLARUSSA: Il cinema in Sardegna, regole ed opportunità

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CONVEGNO A SOLARUSSA: Il cinema in Sardegna, regole ed opportunità

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Pubblichiamo gli atti del convegno tenutosi a Solarussa il 5 marzo. 

 

Solarussa, 5 Marzo 2016

Convegno “Il Cinema in Sardegna: Regole e Opportunità”

Hanno partecipato al convegno, oltre ai rappresentanti della II Commissione lavoro, cultura e formazione professionale del Consiglio Regionale, del Deputato della Repubblica Caterina Pes, di rappresentanti della Consulta per il Cinema, della Cineteca Sarda, dell’Università, di Moviementu Rete Cinema Sardegna, dei festival, delle associazioni e del variegato mondo della produzione cinematografica in generale (registi, produttori, sceneggiatori , professionisti , tecnici) .

Rammaricati per la mancanza del prezioso contributo dell’Assessore alla cultura o di un suo qualsivoglia delegato, nonché per l’assenza di un qualsivoglia delegato della Fondazione Sardegna Film Commission, i partecipanti al convegno hanno discusso in modo democratico e costruttivo.

Segue un’ estrema sintesi delle riflessioni e delle proposte avanzate:

– Si riconosce all’assessorato, alla giunta regionale e alla commissione cultura il positivo ed evidente cambio di direzione in materia di politica cinematografica. I bandi per la produzione di lungometraggi cinematografici sono stati promulgati dopo cinque anni di vuoto, le risorse con cui si sono finanziati i restanti bandi della legge cinema nel 2015 sono stati sufficienti e le risorse confermate dalla Legge Finanziaria per il 2016 sono in linea con le aspettative del settore.

– Si riconosce quindi e si ribadisce il valore, l’importanza e l’attualità della legge sul cinema in vigore (L.R. 20 settembre 2006, n. 15).   L’opinione condivisa è che la legge non andrebbe modificata nella sua sostanza e nei suoi principi. Al contrario, si ritiene che un eventuale passaggio in aula consiliare della legge vada evitato, poiché esporrebbe la legge stessa al rischio di essere snaturata o strumentalizzata .

– la cosa più importante è che la legge sia finalmente applicata con continuità e che i bandi vengano promulgati regolarmente nei primi mesi dell’anno, e non a Natale, a partire dal 2016.

– Si ritiene inoltre che alcune misure correttive debbano essere attuate con urgenza ma avvalendosi delle possibilità offerte dalla (speriamo) imminente fase di predisposizione dei decreti attuativi e dei bandi. In particolare:

Festival e Premi

– Così come è già previsto per lo sviluppo delle sceneggiature o per la produzione di cortometraggi, i festival e i premi devono avere la possibilità di attuare il proprio programma e di rendicontare le spese nel tempo di un anno a partire dalla data di attribuzione dei benefici (e non avere la scadenza annuale del 31 Dicembre, come adesso). Se si può fare per altri settori del cinema, come i cortometraggi o lo sviluppo delle sceneggiature, si dovrebbe poter fare anche per i festival.

– La modifica che riguarda la tempistica di attuazione del programma dovrebbe andare di pari passo con il coordinamento generale dei festival in Sardegna. Servono delle misure volte ad evitare accavallamenti e a distribuire nel tempo e nei diversi territori l’offerta cinematografica. Si auspica addirittura la creazione di un unico cartellone che includa tutti i festival cinematografici sovvenzionati dalla Regione Sardegna sotto un unico marchio.

Sviluppo e Produzione

– E’ fondamentale che l’assessorato trovi il modo di attribuire un compenso economico ai componenti della commissione tecnico-artistica che valuta i progetti. Se altri enti pubblici e altre regioni lo fanno, come è noto, lo può fare anche l’assessorato alla cultura della Regione Sardegna.

– I criteri relativi allo sviluppo delle sceneggiature prevedono che le spese per il compenso dell’autore non possano superare il 15% del contributo assegnato. Questa norma va eliminata, oppure la soglia prevista per il compenso dell’autore deve essere elevata al 75%.

– E’ auspicabile che i fondi per lo sviluppo delle sceneggiature, nonché quelli per la produzione di cortometraggi, siano accessibili anche agli autori in quanto persone fisiche e non soltanto alle società.

– I progetti di sceneggiatura sviluppati con il contributo della legge sul cinema regionale dovrebbero avere un riconoscimento in termini di punteggio qualificante quando partecipano ai bandi per la produzione.

-Il concetto di ‘valorizzazione dell’identità’ regionale, già presente e ‘forte’ nei criteri che regolano l’applicazione della legge, dovrebbe tenere conto anche dell’ ‘identità dello sguardo’, e cioè della capacità di un autore di guardare al mondo intero e a ogni tipo di tema o problematica, attraverso una prospettiva legata alla propria cultura .

Film Commission

Il giudizio dei presenti sull’operato della Fondazione Sardegna Film Commission è stato pressoché unanime e molto negativo. Si sono ravvisati, in particolare, i seguenti punti critici:

– l’assoluta mancanza di trasparenza dei suoi bilanci, mai resi pubblici, nonostante il suo Presidente abbia pubblicamente dichiarato e scritto il contrario.

– l’anomalia di fondo che caratterizza l’ente stesso fin dalla sua nascita: La Fondazione Sardegna Film Commission è una fondazione partecipata e per statuto dovrebbe aprirsi alla partecipazione di altri soggetti pubblici e privati ed essere capace di procurare ed offrire alla regione Sardegna, di cui è emanazione, fondi, professionalità e servizi per il settore cinema . Al contrario, la FSFC continua a essere finanziata al 100% con fondi della Regione Sardegna (vuoi attraverso la legge cinema, vuoi attraverso altri fondi la cui gestione è stata ad essa assegnata da assessorati diversi da quello alla cultura) con un risultato in termini di efficienza del servizio e trasparenza finora non certo soddisfacenti, nè si è mai voluta aprire all’ingresso di altri soci.

-L’assenza costante del Presidente Antonello Grimaldi, che vive e lavora Roma e che si nega ormai sistematicamente a ogni tipo di confronto con gli operatori sardi del settore.

– la natura atipica dei contratti che regolano i rapporti tra la FSFC e tutte le persone che lavorano al suo interno, esclusa la direttrice.

-La mancata messa a bando di un milione di euro destinati alla produzione filmica nell’ambito dei progetti Heroes 20.20.20 (le perplessità sulla corretta gestione dei fondi Heroes 20.20.20 sono in realtà varie, profonde, numerose e condivise).

http://www.tdcf.it/news_eventi/convegno-terre-di-confine-filmfestival/