FESTIVAL E RASSEGNE: I BANDI AL PASSATO PROSSIMO. di Paolo Zucca

le parole
LA FILM COMMISSION SARDEGNA BANDISCE LE SELEZIONI PER I COLLABORATORI.
5 agosto 2016
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IL MIBACT PUBBLICA I VINCITORI DEI BANDI PER LUNGOMETRAGGI, OPERE PRIME E SECONDE, CORTI, GIOVANI AUTORI (PRIMA SESSIONE)
5 agosto 2016

FESTIVAL E RASSEGNE: I BANDI AL PASSATO PROSSIMO. di Paolo Zucca

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Non ho intenzione di contribuire in questa sede alla discussione sui massimi sistemi del mondo del cinema in Sardegna (ma sottoscrivo una per una le parole pubblicate recentemente da Marco Antonio nel suo recente articolo dal titolo LEGGE CINEMA, O DI COME TROVARE GLI OPPOSTI DOVE NON CI SONO).

Ho appena letto i bandi della Legge Cinema che riguardano festival e rassegne e vorrei segnalare un punto, a mio avviso molto critico. E’ il seguente:

“L’attività oggetto dell’intervento contributivo dovrà essere realizzata in Sardegna tra il 1.01.2016 e il 31 dicembre 2016, pena la non ammissibilità.”

I bandi sono stati pubblicati ad Agosto, che è l’ottavo mese dell’anno, e con grandissima probabilità le graduatorie con le relative attribuzioni saranno pubblicate a Dicembre, che è il dodicesimo mese dell’anno. Quindi, di fatto, si tratta di bandi retroattivi che andranno a finanziare festival e rassegne già fatti nel corso dell’anno 2016 (non del 2017, badate bene, ma del 2016).

Va detto che questa declinazione dei bandi al passato prossimo rappresenta un piccolo passo avanti rispetto ai bandi dell’anno scorso, declinati, se così si può dire, al gerundio presente: “mentre noi stiamo decidendo, voi fate i festival”.  Infatti i bandi del 2015 tagliavano fuori tutti quei festival e rassegne le cui attività si erano svolte prima della pubblicazione dei bandi, promulgati come al solito appena prima di Ferragosto e validi fino al 31 Dicembre, con ovvia e sistematica attribuzione delle risorse sotto Natale. (Alcuni festival sono riusciti a prolungare le proprie attività fino a Marzo dell’anno successivo grazie a una tolleranza di tre mesi per la rendicontazione, ma non so se questa prassi amministrativa sia sempre valida o sia frutto del buon senso episodico dell’assessorato di fronte a una situazione emergenziale).

Sarebbe un grandissimo passo avanti se si riuscisse, una volta per tutte, a fare dei bandi declinati al futuro, cosicché gli operatori e le associazioni possano programmare le attività e attuare i progetti sulla base di risorse economiche certe, come si fa in tutti campi e come è logico che si faccia.

Festival, rassegne e attività divulgazione e ricerca dovrebbero avere almeno un anno di tempo per attuare i propri programmi a partire dall’attribuzione dei benefici di legge, così come accade per esempio per i cortometraggi o per lo sviluppo delle sceneggiature (i lungometraggi hanno addirittura tre anni a disposizione).

In pratica, i bandi del 2016 andrebbero benissimo se fossero destinati ai festival dell’anno prossimo, anziché a quelli dell’anno in corso.

Questa è una delle tante cose basate sul buon senso che Moviementu ha chiesto formalmente e ripetutamente all’assessorato, al fine di uscire dall’emergenza per arrivare, una volta per tutte, a una normalizzazione dell’intero settore cinema.

Nonostante le ripetute interlocuzioni con l’Assessore, le funzionarie preposte e alcuni membri della commissione cultura del Consiglio Regionale, non mi è ancora chiaro quale sia il reale ostacolo per una declinazione dei bandi per i festival (e per tutte le attività di ricerca e divulgazione) rivolta al futuro: i bilanci armonizzati? La solita Comunita Europea? La mancata comprensione del problema?

Se qualcuno ha qualche informazione in merito a questo problema, apparentemente irrisolvibile, saremmo lieti, in quanto associazione, di condividerla e di proporre un’ eventuale soluzione, così come abbiamo sempre fatto e come continueremo a fare, anche se la nostra voce resta spesso inascoltata (o peggio, viene cortesemente ascoltata per essere poi sistematicamente ignorata).

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Paolo Zucca
Paolo Zucca
Dopo la laurea in Lettere Moderne a Firenze frequenta la Scuola RAI per Sceneggiatori Cinematografici e Televisivi. Si diploma in Regia presso la N.U.C.T. a Cinecittà e la sua tesi di fine corso, Banana Rossa, partecipa come finalista al Young Director Award di Cannes e al Globo d’oro della Stampa Estera in Italia. Oltre a un lungometraggio ha scritto e diretto corti, animazioni, documentari e spot pubblicitari, ricevendo numerosi premi in tutto il mondo. Nel 2009 Il cortometraggio L’Arbitro ha vinto il David di Donatello e il Premio Speciale della Giuria a Clermont-Ferrand, il più importante festival del cortometraggio in Europa. Nel 2013 L’Arbitro diventa un lungometraggio con Stefano Accorsi, Geppi Cucciari, Francesco Pannofino, Jacopo Cullin e Benito Urgu. L’Arbitro ha aperto le Giornate degli Autori alla 70° Mostra del Cinema di Venezia e ha partecipato con successo ai principali festival internazionali (Shangai, Busan, Karlovy Vary, Dubai, Tromso, Mar del Plata, Sydney, Guadalajara, Sao Paulo, Cape Town) E’ nato a Cagliari nel 1972.