LA POSIZIONE DI MOVIEMENTU SULLA DELIBERA DI ASSEGNAZIONE DEI FONDI PER LA LEGGE CINEMA DEL 2016

IN ATTESA DEI BANDI CINEMA
14 luglio 2016
OMINO MOVIEMENTU copia
ECCO “ON LINE” IL NUOVO SITO DI MOVIEMENTU!!!
19 luglio 2016

LA POSIZIONE DI MOVIEMENTU SULLA DELIBERA DI ASSEGNAZIONE DEI FONDI PER LA LEGGE CINEMA DEL 2016

so gli altri

LA POSIZIONE DI MOVIEMENTU SULLA DELIBERA DI ASSEGNAZIONE DEI FONDI PER LA LEGGE CINEMA DEL 2016

Approfittando del lancio di questo nuovo sito di Moviementu, vogliamo chiarire una volta per tutte agli operatori del cinema e dell’audiovisivo sardi che non fanno parte dell’associazione, quale sia stata la nostra posizione (posizione ufficiale e comunicata a mezzo raccomandata agli uffici preposti, e non abbaiata su Faceboock) in merito alla decisione dell’Assessore alla pubblica istruzione Claudia Firino di destinare una parte dei fondi stanziati per la legge cinema per il 2016 (capitoli dedicati alla produzione) a quei progetti di lungo e corto metraggio che, avendo partecipato a regolari bandi nel 2015, ed avendo raggiunto il punteggio necessario e il giudizio positivo da parte della commissione tecnico artistica preposta, non erano stati poi finanziati per insufficienza dei fondi. 

Una decisione, questa, portata avanti, sia da subito chiaro, NONOSTANTE IL PARERE CONTRARIO dell’associazione, esplicitato, come vedremo, in distinti momenti.

Prima ancora, infatti, che con la delibera di assegnazione dei fondi 2016, si era già cercato, in passato, di realizzare lo storno di un milione di euro a favore dei progetti 2015 in sede di costruzione e approvazione della legge finanziaria, attraverso un emendamento presentato dai consiglieri di SEL (il partito dell’assessore Firino) Agus, Pizzuto, Lai e Cocco.

In quell’occasione la NOSTRA decisa, ufficiale e decisiva opposizione, portò al ritiro dell’emendamento nel giro di pochi giorni.

 Questo nonostante che alcuni progetti, che vedevano interessati direttamente o indirettamente tanti soci di Moviementu (com’è logico anche per una semplice questione di probabilità, dato che in Moviementu si riunisce una parte molto ampia del mondo cine-audiovisivo della Sardegna), si sarebbero giovati di un provvedimento del genere.

Successivamente, l’assessore decise di procedere comunque con quella misura, attraverso la delibera di assegnazione dei fondi per il 2016.

Moviementu, dopo nuova riunione assembleare, pur riconoscendo un intento costruttivo al proposito assessoriale (sosteneva, l’assessore, di voler – premiando i progetti che avevano conseguito il punteggio necessario per essere finanziati, ma per i quali i fondi non erano stati sufficienti –  far fronte all’accumulo di progetti idonei che si era verificato nel 2015 a causa degli anteriori 4 anni di fermo del finanziamento alla produzione da parte della Regione) ha comunicato nuovamente e ufficialmente all’assessore la propria contrarietà, sia in un incontro avuto in delegazione con l’assessore, che poi, attraverso un comunicato ufficiale.

Non si trattava più, in questo caso, di un emendamento ma di una decisione assessoriale che avveniva attraverso delibera e che poteva, o meno, essere supportata da regolarità amministrativa e legale. Per questo motivo, nella stessa comunicazione abbiamo riconosciuto all’assessore la prerogativa di prendere una decisione del genere e portarla avanti, e a noi quella di rivolgerci a un avvocato per verificare l’esistenza delle condizioni per un eventuale ricorso.

L’assessore ha poi deciso, nella sua delibera, di procedere con lo storno deciso in favore dei progetti ritenuti idonei ma non finanziati per insufficienza dei fondi nel 2015 (un milione e 43.500 euro).

Abbiamo dunque provveduto a consultarci con il nostro legale per verificare l’esistenza delle condizioni per un ricorso. Il parere legale è stato che sebbene ci fossero delle forzature evidenti nella delibera (per un principio generale secondo cui le regole andrebbero fatte prima di fare i giochi e non a giochi fatti, come avviene in questo caso), queste forzature erano state applicate in delibera in modo da essere difficilmente attaccabili dal punto di vista legale, per cui un ricorso al TAR avrebbe avuto un esito del tutto imprevedibile. Infatti, per un ricorso al TAR (che l’associazione in quanto tale non potrebbe fare) sarebbe stato necessario che più soggetti (produttori) facessero ricorso insieme, che nessuno di quelli che fanno ricorso avesse presentato progetti ai bandi l’anno scorso, o risultasse fra i destinatari dello storno di quel milione di euro, ovvero gli fosse stato riconosciuto un finanziamento nel 2015, e infine che il ricorso venisse organizzato e fatto entro i primi giorni di luglio per avere speranze di vedere applicata una sospensiva immediata. E pur rispettando tutte queste condizioni, per una serie di altri motivi amministrativi/legali espostici dall’avvocato, il risultato non sarebbe stato per niente scontato e, anzi, il primo e più probabile risultato sarebbe stato il blocco non si sa per quanto tempo non solo dei progetti eventualmente finanziati quest’anno , ma anche di quelli finanziati lo scorso anno. Un pasticcio e un danno per tutti gli operatori del settore senza certezza alcuna di riuscita dell’operazione.

Per questo motivo, al termine della partita, si è deciso a malincuore, come Moviementu, di non procedere ad organizzare un ricorso al TAR dagli esiti molto probabilmente negativi e che avrebbe comportato un blocco di ogni attività di produzione legata ai bandi cinema 2015-2016.

Per maggior precisione e per tastimoniare quanto accaduto negli ultimi mesi ed evitare ulteriori illazioni (illazioni da Facebook, come sempre), qui sotto di seguito chi vuole potrà leggere i documenti ufficiali da noi inviati via PEC (posta certificata), a più riprese, alle autorità preposte nel tentativo di evitare che si giungesse a uno storno di fondi destinati alla legge cinema nel 2016 in favore dei progetti 2015.

Questo il testo dell’emendamento Agus, Pizzuto. Cocco, Lai: (emendamento n.653)

“Per l’attuazione degli interventi per lo sviluppo del cinema in Sardegna di cui agli articoli 6 e 12, comma 4 della legge Regionale 20 settembre 2015 n. 15, l’iimporto di euro 1.000.000 a valere sull’UPB S05-04.006 del Bilancio regionale per l’esercizio 2016, sono destinate alla copertura delle spese per la realizzazione dei progetti ammessi e non finanziati nell’annualità 2015 per carenza di risorse finanziarie.”

Questa la risposta immediata di Moviementu Rete Cinema Sardegna (fatta pervenire alla Commissione Cultura della Regione Sardegna, alle Presidenza del Consiglio della Regione Sardegna, alla presidenza della Giunta Regionale, all’Assessore alla Pubblica Cultura Claudia Firino competente sulla Legge in questione):

” Onorevoli Signori, gentile Assessore, con la presente l’associazione Moviementu, organismo che raggruppa un consistente numero di lavoratori nel campo del cinema e degli audiovisivi in Sardegna, esprime la propria visione riguardo ad alcuni emendamenti al D.L. 297 – S (Legge Finanziaria), attualmente in discussione in Consiglio regionale, concernenti gli interventi a sostegno del comparto cinema. In particolare si fa riferimento a quegli emendamenti (come ad esempio quello all’Art.6 del DL 297-S, Nº 653-654 a firma Agus, Pizzuto, Lai, Cocco D.) che propongono di destinare, in deroga alla normativa vigente, una consistente quota del budget stanziato per il 2016 a copertura di progetti di produzione cinematografica presentati nel 2015 e ritenuti a suo tempo ammissibili dalla Commissione di valutazione ma non finanziati per esaurimento delle risorse disponibili.

Pur riconoscendo le intenzioni positive di chi si propone, oggi, di compensare a posteriori le risorse non sufficienti a soddisfare i bisogni di un settore per tanti anni privo di finanziamenti, si ritiene che sugli emendamenti finalizzati a ciò si debba esprimere un parere del tutto negativo. Infatti, si è convinti che attualmente il comparto cinema necessiti di una normalizzazione nell’applicazione della legge dopo che per anni è stata attuata a singhiozzo o adattandola alle precarie esigenze del momento. Servono quindi regole certe, stabili e prefissate, bandi costanti e trasparenza per permettere a un settore potenzialmente di grande interesse culturale ed economico di crescere e consolidarsi. Si ritiene infatti che solo la costanza degli investimenti e la certezza delle regole possa dare agli operatori quella sicurezza che consente di costruire progetti solidi e duraturi nel tempo, laddove gli interventi occasionali e di emergenza non facciano altro che soddisfare bisogni immediati senza un preciso disegno di sviluppo, avvalorando il senso di precarietà e discrezionalità che troppo spesso ha caratterizzato l’intervento pubblico nel comparto.

Preme evidenziare che il discorso di Moviementu è motivato unicamente da una strategia di politica culturale a lungo termine che non guardi all’effimero beneficio immediato – diversi soci di Moviementu, infatti, avrebbero un diretto vantaggio professionale dal sostegno alle opere ritenute ammissibili lo scorso anno (fra questi lo stesso presidente dell’associazione, in quanto regista del primo fra i lungometraggi ritenuti ammissibili e non finanziato per mancanza di fondi) – ma sia volta alla costruzione di un edificio dalla basi solide che possa durare negli anni.

Si chiede pertanto di attivarsi perché la Legge cinema sia applicata senza snaturarla in modo che possa essere considerata un punto di riferimento stabile per la vita del comparto e che il finanziamento sia costante e adeguato, evitando il ripetersi di situazioni in cui progetti dichiarati ammessi e finanziabili, risultino poi non finanziati per insufficienza di fondi, con danno evidente non solo per i soggetti coinvolti in tali progetti ma anche e soprattutto per l’economia dell’isola.

Si chiede altresì un impegno perché i bandi relativi ai benefici concessi dall’Amministrazione regionale vengano pubblicati immediatamente dopo l’approvazione della Legge finanziaria e la programmazione delle risorse da parte della Giunta, senza ulteriori lungaggini e rinvii e che pertanto l’espletamento di tutte le pratiche necessarie (dalla stesura dei bandi stessi alla verifica della operatività della Consulta e della Commissione di valutazione previste dalla legge) venga effettuato già durante l’iter di approvazione della Legge finanziaria.

Nel ringraziare per la disponibilità e l’attenzione si porgono i migliori saluti,

per i soci di Moviementu

il Consiglio Direttivo formato da

Marco Antonio Pani, Presidente

Roberta Aloisio, Vicepresidente

Carlo Dessì

Antioco Floris

Enrico Pau

Enrico Pitzianti

Paolo Zucca

Questo, poi, il comunicato emesso da Moviementu e fatto pervenire all’Assessore Firino dopo la notizia che nella delibera di assegnazione dei fondi legge cinema 2016 che stava per essere pubblicata, sarebbe stato comunque applicato lo storno in questione:

OGGETTO: Considerazioni aggiuntive sui prossimi bandi Legge Cinema

Gentile Assessore,

  • in vista della pubblicazione (che si auspica imminente) dei bandi relativi agli interventi previsti dalla legge regionale sul cinema;
  • memori di quanto contenuto in un emendamento al D.L. 297 – S (Legge Finanziaria), presentato e poi ritirato (emendamenti all’Art.6 del DL 297-S, Nº 653-654 a firma Agus – Pizzuto – Lai – Cocco D.) in cui si chiedeva che uno dei 4 milioni di euro previsti per gli interventi dell’anno in corso venissero stornati ed utilizzati per finanziare i progetti di lungo e corto metraggio ammessi ma non finanziati per insufficienza dei fondi nel 2015;
  • avendo saputo che Lei ha in animo di procedere ugualmente con detta operazione anche senza appoggio di tale o altri emendamenti;

L’assemblea di Moviementu, si è riunita in assemblea plenaria il 21 maggio 2016 e, interrogata su una simile possibilità, ha sviluppato a riguardo una discussione aperta e costruttiva.

La discussione ha accolto come presupposto le intenzioni positive della politica assessoriale e il buon senso che avrebbe dovuto portare, nonostante un simile provvedimento, al mantenimento di cifre congrue per i progetti di produzione dell’anno in corso. Su queste basi l’assemblea si è espressa giungendo ad approvare la seguente posizione: “L’assemblea esprime apprezzamento per gli intenti dell’Assessore, ma l’associazione su tale problematiche si è già espressa e conferma la posizione già comunicata formalmente. Rimane, ovviamente, la libertà dell’Assessorato di operare come ritiene opportuno, con l’auspicio da parte nostra, che quale che sia la decisione tutto avvenga all’interno dei criteri previsti dalle leggi vigenti e con un apparato comunicativo appropriato”

Tuttavia, essendo venuti a conoscenza che:

  • la ripartizione dei fondi 2016 è già stata impostata
  • l’ammontare della cifra da utilizzare in modo retroattivo sarebbe di ben € 1.043.500
  • i bandi per la produzione di lungometraggio per l’anno in corso avrebbero una dotazione finanziaria di soli € 680.500;

Moviementu Rete Cinema Sardegna vuole qui ribadire ancora una volta, la propria contrarietà a un provvedimento che mina alle radici i principi di “continuità” e di “regolarità” più volte auspicati e sempre agognati dal nostro settore.

Infatti, destinare ai progetti 2015 una parte così consistente dei fondi per la produzione 2016, stanti le cifre succitate, porterebbe alla situazione paradossale di impoverire drasticamente la disponibilità per il corrente anno.  Se tale progetto assessoriale andrà avanti, le risorse complessive per la produzione di lungometraggi del 2015 ammonterebbero, a conti fatti, a circa 2.300.000 euro, ossia più del triplo di quelle  disponibili per il 2016. L’idea che si vogliano in tal modo blindare le produzioni del 2015 a scapito di tutte le produzioni che legittimamente progettano in funzione dei bandi 2016 sarebbe difficilmente confutabile.

Ci teniamo dunque, a questo punto, a ribadire con chiarezza che la mancanza di un finanziamento adeguato per le produzioni di lungometraggio del 2016, a fronte di un finanziamento complessivo alla legge di ben 4.000.000 di euro, costringerebbe l’associazione a dure battaglie e a valutare eventuali ricorsi in sede amministrativa.

Per meglio definire le motivazioni di questa nostra ulteriore presa di posizione, Assessore, ci piace ricordare uno stralcio del documento con cui ci esprimemmo negativamente in occasione dell’emendamento dei consiglieri Pizzuto, Agus e Lai:

Pur riconoscendo le intenzioni positive di chi si propone, oggi, di compensare a posteriori le risorse non sufficienti a soddisfare i bisogni di un settore per tanti anni privo di finanziamenti, si ritiene che sugli emendamenti finalizzati a ciò si debba esprimere un parere del tutto negativo. Si è infatti profondamente convinti che attualmente il comparto cinema necessiti di una normalizzazione nell’applicazione della legge dopo che per anni è stata applicata a singhiozzo o adattandola alle precarie esigenze del momento. Servono quindi regole certe, stabili e prefissate, bandi regolari e trasparenza per permettere a un settore potenzialmente di grande interesse culturale ed economico di crescere e consolidarsi. Si ritiene infatti che solo la costanza degli investimenti e la certezza delle regole possa dare agli operatori quella sicurezza che consente di costruire progetti solidi e duraturi nel tempo, laddove gli interventi occasionali e di emergenza non facciano altro che soddisfare bisogni immediati senza un preciso disegno di sviluppo, confermando il senso di precarietà e discrezionalità che troppo spesso ha caratterizzato l’intervento pubblico nel comparto.

Il discorso di Moviementu si fonda su una strategia di politica culturale a lungo termine secondo cui bisogna portare i finanziamenti a regime, con la pubblicazione dei bandi in tempi tali da permettere di realizzare le attività in modo regolare, con gli stanziamenti assegnati con criteri trasparenti e senza rischi di ambiguità da figure competenti. Una strategia che non guarda al vantaggio immediato – diversi soci di Moviementu, infatti, avrebbero un vantaggio professionale immediato dal sostegno alle opere ritenute ammissibili lo scorso anno (fra questi lo stesso presidente dell’associazione, in quanto regista del primo fra i lungometraggi ritenuti ammissibili e non finanziato per mancanza di fondi) – ma volta alla costruzione di un edificio dalla basi solide che possa durare negli anni.

Ci teniamo a rimarcare l’esigenza di regole certe e programmazione regolare evitando interventi d’emergenza che non permettono di fare piani di intervento regolare e quindi di far crescere e stabilizzare il settore.

Cordiali saluti,

Il direttivo di Moviementu

Marco Antonio Pani

Roberta Aloisio

Enrico Pitzianti

Antioco Floris

Enrico Pau

Paolo Zucca

Carlo Dessì

 

Poi, è venuta la delibera assessoriale e il nostro ricorso al parere legale che, di fatto, alla fine, ci ha fatto desistere dal compiere in prima persona, come associazione, un’azione legale. 

MOVIEMENTU RETE CINEMA SARDEGNA

so gli altri