PREMIO CINEMA E VIDEO RENATO APPI 2017 – PROROGATA LA SCADENZA AL 10 OTTOBRE 2017

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PREMIO CINEMA E VIDEO RENATO APPI 2017 – PROROGATA LA SCADENZA AL 10 OTTOBRE 2017

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Interessantissimo concorso cinematografico in Friuli Venezia Giulia. Al PREMIO CINEMA E VIDEO RENATO APPI sono ammessi al premio cortometraggi, documentari, inchieste, film di animazione, della durata massima di 20 minuti (titoli di testa e di coda compresi), che raccontino, approfondiscano e promuovano la conoscenza di temi quali:
– i valori dell’uomo contadino: la fatica, il sacrificio, la solidarietà, la condivisione, l’amicizia, il rispetto, l’onestà, la pazienza (il valore dell’attesa), la religiosità, ecc.;
– il lavoro dei campi e in stalla;
– l’allevamento e la pastorizia; in generale, il rapporto uomo-animale;
– i saperi e le pratiche dell’artigianato connesso all’agricoltura;
– tradizioni e rituali: il ciclo dell’anno (le cadenze calendariali: Natale e Capodanno, Epifania, Carnevale, Settimana Santa e Pasqua, ecc.) e il ciclo della vita (gravidanza, parto, battesimo, infanzia, iniziazione -riti di coscrizione -, fidanzamento e matrimonio, morte);
– feste e sagre popolari;
– a famiglia contadina: la struttura (famiglia estesa, allargata, nucleare), la divisione del lavoro (maschile, femminile; il lavoro e le diverse età), le trasformazioni;
– l’architettura “spontanea” tradizionale: la casa, la stalla, gli annessi; il cortile;
– i luoghi della socialità: la “file” in stalla, la fontana e il lavatoio, la piazza, l’osteria;
– l’alimentazione tradizionale: in famiglia (ruoli, cibi, ricette, piante ed erbe alimentari; l’alimentazione feriale e festiva; alimenti rituali); nei locali pubblici (“frasche” e osterie); il “dono alimentare” nelle questue (natalizie, di Carnevale, dei coscritti);
– la religiosità popolare (feste religiose, santuari e pellegrinaggi, riti propiziatori e apotropaici, processioni, rogazioni, ecc.); la devozione popolare (i Santi del mondo contadino: il rapporto con il calendario – San Giovanni Battista, San Martino, ecc. – e il rapporto con la salute – San Rocco e Sebastiano, Santa Lucia, ecc.); immagini, orazioni, leggende, luoghi di culto;
– la medicina tradizionale: saperi terapeutici diffusi (automedicina e “medicina domestica”); terapeuti tradizionali e loro specializzazioni; la conoscenza dei principi attivi nel mondo naturale (vegetali, minerali, animali); l’apprendimento e la trasmissione dei saperi; credenze e pratiche relative a malocchio, stregoneria e controstregoneria: figure, scongiuri, rituali, credenze; il rapporto fra religione e salute/malattia;
– lingue e dialetti;
– testi di tradizione orale: proverbi, fiabe, leggende, aneddoti, motti satirici, ecc.;
– musica e canto di tradizione orale; rapporti fra tradizione orale e tradizioni colte;
– l’arte popolare (pittura, scultura), i fotografi di paese;
– l’ambiente naturale (magredi, risorgive, parchi, boschi, foreste, praterie, ecc.);
ma anche:
– il contemporaneo “ritorno alla terra”, i “nuovi contadini”;
– l’agricoltura 4.0, le nuove frontiere dell’agricoltura e nuove tecniche agronomiche;
– la “campagna in città”: gli orti sociali o solidali;

 

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