PUBBLICATA LA DELIBERA REGIONALE RIGUARDANTE IL FINANZIAMENTO AI BANDI DELLA LEGGE REGIONALE SUL CINEMA.

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PUBBLICATA LA DELIBERA REGIONALE RIGUARDANTE IL FINANZIAMENTO AI BANDI DELLA LEGGE REGIONALE SUL CINEMA.

ladri di biciclette

ladri di biciclette

 

Come immaginavamo, al netto dei fondi che verranno utilizzati per il finanziamento dei lungometraggi e dei cortometraggi del 2015, ammessi ma non finanziati l’anno scorso per insufficienza dei fondi, resteranno per i progetti di lungometraggio di quest’anno appena 606.530 euro, centesimo più, centesimo meno, a fronte di un finanziamento complessivo di 4 milioni di euro a valere sulla legge cinema (legge 15) per il 2016.

Confermato per fortuna che una parte di quei fondi saranno destinati alla coproduzione di un’opera prima.

Altra cosa che salta immediatamente all’occhio è il fatto che sia andata del tutto disattesa la richiesta che venissero riattivati i bandi per cortometraggio presentati da persone fisiche. Per il secondo anno consecutivo questo tipo di provvedimento, previsto dalla legge, non viene attuato nonostante le ripetute richieste degli utenti.

LA DELIBERA: http://www.regione.sardegna.it/doc…/1_274_20160622154832.pdf

Abbiamo palesato più e più volte, come direttivo e come associazione tutta, il nostro punto di vista contrario all’utilizzo di parte dei fondi 2016 per finanziare i progetti ammessi ma non finanziati per insufficienza dei fondi nel 2015, prima in occasione dell’emendamento presentato dai consiglieri sel, e poi quando abbiamo saputo della volontà assessoriale di procedere comunque alla misura in questione. Abbiamo fatto incontri diretti, comunicati e lettere ma, a quanto pare, in questo caso (ci siamo consultati con il nostro legale di fiducia) politica e amministrazione hanno saputo muoversi in modo da “rendere ben difendibile”, diciamo, la loro decisione e impostazione.

Non possiamo che riconoscere, questa volta, di aver perso una battaglia.

Una battaglia però in una “guerra”, che in Sardegna ha portato il settore, in quattro anni appena, ad essere riconosciuto come non mai, a vedere la legge cinema nuovamente (o finalmente) finanziata in modo congruo e continuo, a far capire alla politica che deve agire nell’ambito delle norme previste, perché c’è un’organizzazione degli operatori del settore che osserva ed ha capacità di reazione, e a far nascere una rete di contatti e collaborazioni professionali inedito e capillare che ci aiuta tutti a lavorare e che crea un flusso di informazioni prima inesistente o quasi. Almeno questo riconosciamocelo.

Detto questo, resta naturalmente, da parte di ognuno dei diretti interessati, interni o esterni all’associazione, la libertà di decidere comunque di intervenire legalmente sulla questione bandi cinema. Il direttivo di Moviementu è a disposizione per maggiori ragguagli e supporto, nel caso fosse necessario.