INIZIANO I “MERCOLEDI’ DI MOVIEMENTU

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INIZIANO I “MERCOLEDI’ DI MOVIEMENTU

Venticinque persone hanno partecipato ieri 14 maggio al primo appuntamento dei “Mercoledi di Moviementu”, incontri di vita associativa all’Hostel Marina delle scalette di San Sepolcro a Cagliari.

Coordinato dal nostro socio Daniele Maggioni, l’incontro ha visto la collaborazione del circolo cinematografico “Circola nel cinema Alice Guy”, rappresentata dall’amica Pia Brancadori.

Si è parlato brevemente di ciò che sta succedendo in questi giorni  (Film Commission  – articoli dell’Unione Sarda – domande di Moviementu alle Istituzioni) con una presentazione dei fatti da parte del nostro presidente Marco Antonio Pani.

Poi come da programma abbiamo visto i filmati “L’architetto verde”  (work in progress) di Marta Anatra e  la 3ª e 4ª parte di “Slow Action” del filmmaker inglese Ben Rivers.

Il tema era quello del rapporto tra il cinema e i luoghi.

 

I film ci hanno colpito moltissimo, forse perchè ieri era anche l’occasione adatta perché eravamo pronti a ricevere suggestioni e stimoli.

I film sono stati l’innesco di una serie di ragionamenti che si sono sviluppati per più di un’ora nella sala e poi, in modo anche conviviale fuori sulle scalette San Sepolcro.

 

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DANIELE MAGGIONI, PRODUTTORE, E MARIA GRAZIA PERRIA, SCENEGGIATRICE

Ragionamenti che riguardavano il rapporto tra filmmaker e luogo (il film di Marta è una ricognizione personale dell’area abbandonata di via Trieste dove c’era una caserma dell’aviazione. Il film di Ben Rivers  racconta una specie ricognizione post-apocalittica di alcune isole come Gunkanjima – un’isola al largo della costa di Nagasaki, in Giappone, una città deserta costruita su una roccia, una volta casa di migliaia di famiglie di minatori; e Somerset un’isola che non c’è da scoprire,  di cui si immagina una sorta di ricostruzione antropologica), una specie di scambio reciproco, una simbiosi in cui il filmmaker tenta di raccontare il luogo, che a sua volta si fa raccontare ma allo stesso tempo guida il racconto del filmmaker suggerendo ipotesi narrative e visive quasi avessero una propria e autonoma capacità di mostrarsi.

 

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FRANCESCO PIRAS, FOTOGRAFO, DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA E FILMMAKER

Si è discusso poi sull’idea di modernità cinematografica, intesa come l’idea di un cinema in cui venga chiesto allo spettatore di essere parte attiva, rielaborando autonomamente ciò che i film mostrano, in particolare in quei film che sperimentano forme e linguaggi. Stimolante anche la discussione su come, anche per chi fa un cinema che non necessariamente è di sperimentazione, sia importante conoscere i confini,  gli spostamenti in avanti del cinema di ricerca perché questo consente una sempre maggior consapevolezza del fatto che narrare e raccontare per immagini sia non accettare di sottomettersi ai luoghi comuni e agli stereotipi della visione.

 

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GIOVANNI COLUMBU, REGISTA

Un incontro proficuo in cui sono stati momenti di intenso confronto e di convivialità che vogliamo riproporre con nuove visioni e nuove discussioni mercoledì 28 maggio sempre alle 18,oo sempre all’Hostel Marina.

Vi aspettiamo.

 

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BRUNO GARAU, ASSISTENTE DI PRODUZIONE, E SIMONE MURRU, MACCHINISTA

 

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MARCO ANTONI PANI, REGISTA, PRESIDENTE DI MOVIEMENTU RETE CINEMA SARDEGNA