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Giuseppe Boy

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Bio Nato nel 1959 a Cagliari è attore, regista, autore e performer di poesia, pedagogo. Nel 1981 si trasferisce a Roma dove studia mimo, clown e teatro di strada prima alla scuola MTM e poi nella scuola internazionale Il Circo a Vapore, con la cui compagnia del teatro di strada ha debuttato nel 1984. Successivamente ha proseguito la sua formazione nella ricerca dell’arte dell’attore con il Teatro Laboratorio svedese “Institutet för Scenkonst” diretto da Ingmar Lindh, frequentando, dal 1986 al 1989, i corsi di recitazione e di regia del progetto pedagogico di ricerca “L’Università del teatro” a Pontremoli (MS). Nell’87 ha firmato la prima regia con lo spettacolo per piazza attori e musica “Sinfònia” per poi dirigere spettacoli di Origamundi e de La Maschera di San Sperate. Nel 1992 ha recitato per la prima volta in un film, “Con amore…Fabia” diretto da Maria Teresa Camoglio e prodotto da ZDF e ARTE. Dal 1995 ha iniziato ad occuparsi di poesia e della sua forma scenica, legandola alla musica e alle arti visive, realizzando nel 1996 il suo primo concerto poetico musicale, dedicato a Pier Paolo Pasolini, accompagnato da un gruppo di musicisti, a cui hanno fatto seguito poi altri 2 concerti, “Così è” (1999) ed “Incontrotempo” (2003), in cui, per la prima volta si è cimentato con le sue stesse poesie. Da questa esperienza sono nati i gruppi musicali Amalgàma (2005-2010) e l’attuale I Begli Elementi.Nel 1997 ha fondato l’Associazione L’Eptacordio, di cui è stato direttore artistico fino al 2011, affiancando all’attività artistica quella pedagogica con corsi e laboratori scolastici di “drammatizzazione della poesia”. Dal 2005 al 2010, in collaborazione con la psico-fotografa e attrice Gisella Congia, dà vita al “Progetto Em”, formato da 5 spettacoli dedicati alla vita e alle opere del poeta italo-americano Emanuel Carnevali” e alle due edizioni della rassegna di teatro poetico “Convivio”, in cui viene presentata anche la sua regia teatrale “Il Dominio” in collaborazione con gli attori dell’associazione “entrambe” di Sarzana. In questo stesso periodo dirige gli spettacoli del Teatro Olata.Nel frattempo ha proseguito la sua attività di attore teatrale lavorando con Sirio Teatro, Riverrum, S’arza teatro di Sassari e Teatro Botanico e riprendendo il lavoro di ricerca con Instituet for scenkonst, con cui partecipa allo spettacolo sull’opera di Pier Paolo Pasolini “Tra verità menzogna e desiderio” diretto da Roger Rolin e Magdalena Pietruska. Dal 2001 al 2011 fa parte anche della redazione della rivista telematica Pensamentus, di cui realizza principalmente i testi poetici e con cui partecipa alle performances e all’organizzazione di 7 diverse edizioni di “Ethnicus, festival delle culture migranti”. Dal 2009 al 2015 con “Poesie sparse” - serata di poesie lette, dette, suonate e cantate - porta la poesia nelle case private, nei locali, nei bar, nei ristoranti, nei centri di aggregazione sociale di mezza Italia. Lo spettacolo partecipa anche a rassegne teatrali, festival di poesia e altri eventi culturali in Emilia, in Campania, nel Lazio, in Toscana e in Sardegna. Ospite in diverse edizioni di Marina Cafè Noir, per cui realizza insieme al musicista e cantautore Alberto Sanna l’omaggio a Lou Reed “Camminando sul lato selvaggio” e partecipa in qualità di autore a due edizioni del festival di Sassari “Ottobre in Poesia”. Nel 2012 interpreta, con la regia e la produzione di Licio Esposito, il cortometraggio “Addivanati” tratto da un suo testo, pubblicato nell’anno precedente all’interno della sua prima raccolta di poesie “Autoritratto di un uomo palloso”. A questa pubblicazione ne fanno seguito altre due, edite da Il cenacolo di Ares: “Ho ancora tutta la vita da rimettere a posto” e “Sisifo invecchiato”. Attualmente il suo lavoro sulla poesia è confluito nel progetto La Tana della Poesia, con la produzione dello spettacolo di cartomanzia con le poesie “Poeticomanzia”, con la performance interattiva “Abbuffata di poesie sparse” e con il “Laboratorio di poesia Jazz”. Dopo l’esordio del 1992, prosegue anche l’attività di attore cinematografico. Nel 1997 è il sorvegliante Locci nel film “Il figlio di Bakunìn di Gianfranco Cabiddu, con cui lavora anche nel film per la tv “Disegni di sangue”. In seguito ha un piccolo ruolo nella mini serie tv “Eroi per caso” diretta da Alberto Sironi per Raiuno; partecipa al cortometraggio di Francesca Lixi “Dolores”; interpreta, accanto a Lucia Batassa e Luca Pusceddu il cortometraggio “I frutti sperati” di Ezio Maisto; è un medico nel film di Pieraccioni “Finalmente la felicità”, il bidello della scuola di “Treulababbu” di Simone Contu ed un vecchio malato ne L’Accabadora di Enrico Pau. Nel 2015 interpreta il ruolo di Ringo, il protagonista del cortometraggio di Matteo Incollu “Disco volante”. Nello stesso anno è Padre Rick, al fianco di Raoul Bova, nella serie televisiva “Task force 45- eroe per amore”. A questi ruoli seguiranno poi quelli del Giudice istruttore in “Nel mondo grande e terribile” di Daniele Maggioni e Maria Grazia Perria, di Don Salvatore in “Fabrizio de Andrè – Principe libero” di Luca Facchini, di Savino in “Figlia mia” di Laura Bispuri e di Cordius in “Romulus” serie tv attesa su Sky per la regia di Matteo Rovere, Enrico Artiale e Michele Alaique; è stato il protagonista dei cortometraggi “Il limite” di Alessandro Murgia e “Peeping Nicholas” di Emanuel Cossu; ha partecipato in voce o in video ad alcuni documentari, fra cui “L’uomo con la lanterna” di Francesca Lixi, “Vinti ma non convinti” di Marco Gallus ed il recentissimo “Casteddu sicsti” di Paolo Carboni.

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