PUBBLICATI I BANDI “CULTURE VOUCHER”: BANDI IMPORTANTI, MA ANCHE UNA DELUSIONE PER GLI OPERATORI DELL’AUDIOVISIVO

“AUDIOVISUAL & GAME INDUSTRIES NETWORKING DAY” a Cagliari un evento interessante soprattutto per chi lavora nel settore dello sviluppo realizzazione e distribuzione di videogiochi
22 Novembre 2016
LETTERA DI MOVIEMENTU AL MIBACT DIREZIONE GENERALE CINEMA: UNA NOTA TECNICA SULLA NUOVA LEGGE CINEMA NAZIONALE: . Leggi il testo integrale
26 Novembre 2016

PUBBLICATI I BANDI “CULTURE VOUCHER”: BANDI IMPORTANTI, MA ANCHE UNA DELUSIONE PER GLI OPERATORI DELL’AUDIOVISIVO

Sono stati appena pubblicati i bandi del POR FESR per la cultura denominati “CULTURE VOUCHER” e destinati a “Micro, piccole e medie imprese culturali in forma singola che producono effetti socialmente desiderabili e generano ricadute di carattere sociale nei territori in cui operano per la valorizzazione del patrimonio culturale e per l’erogazione dei servizi culturali”.

(QUI potrete visionarli e scaricare i documenti)

Premesso che i bandi in sé sono dei bandi importanti e che plaudiamo al lavoro svolto finora dall’assessorato alla Cultura per metterli a correre, dobbiamo purtroppo, come operatori del settore cine-audiovisivo, e come già successo con il bando “LIBER LAB”, incassare un brutto colpo e una delusione.

In una società in cui sempre più le immagini e i suoni nelle loro varie declinazioni si fanno promotrici culturali e agenti del cambiamento, in un contesto in cui le imprese che si dedicano all’audiovisivo, al cinema e al multimediale sono non certo mere fornitrici di servizi ma promotrici esse stesse di iniziative di conservazione del patrimonio culturale immateriale e di creazione di contenuti che, essi stessi, non solo documentano e raccontano, ma hanno la capacità di cambiare la società con interventi mirati anche di animazione culturale attraverso l’uso della pratica del cinema e dell’audiovisivo, il bando CULTURE VOUCHER non prevede fra i codici d’attività previsti, quelli relativi alle imprese audiovisive, cinematografiche e multimediali (codici ATECO 59).

Speriamo, sinceramente, che si tratti di un errore, di una dimenticanza, e che vi si possa mettere rimedio con un correttivo al bando, altrimenti dovremmo credere (e speriamo di no, dopo tanto lavoro di sensibilizzazione fatto finora)  che evidentemente una filiera importante per la creazione e divulgazione culturale come quella cine audiovisiva NON VIENE ANCORA CONSIDERATA FRA QUELLE  “che producono effetti socialmente desiderabili e generano ricadute di carattere sociale nei territori in cui operano per la valorizzazione del patrimonio culturale e per l’erogazione dei servizi culturali”.